sabato 3 dicembre 2016

Recensione: Quando all'alba saremo vicini - Kristin Harmel

Dopo il primo romanzo, Finchè le stelle saranno in cielo, Kristin Harmel conferma un altro successo con il secondo romanzo autoconclusivo: Quando all'alba saremo vicini, edito da Garzanti.
La storia di Kate è emozionante e coinvolgente, probabilmente vi catturerà fin dal principio, trascinandovi in un mondo dolce e fatto di sogni.



Titolo: Quando all'alba saremo vicini
Titolo originale: The Life Intended
Autore: Kristin Harmel
Editore: Garzanti
Pubblicazione italiana: 08/10/2015
Genere: contemporary romance
Serie: no
Prezzo cartaceo: € 16,40
Prezzo Ebook: € 9,99
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Devi lasciare andare le stelle per amare la luce di un nuovo giorno.
È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato.

Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.


Se penso a “Quando all’alba saremo vicini” i primi due aggettivi che mi vengono in mente sono: unico e commovente. Kristin Harmel ha proprio scritto un capolavoro.

In questo libro vengono affrontate delle problematiche davvero importanti, quali l’affido familiare, la sordità, il lutto, e delle tematiche a loro volta legate a questi problemi: il linguaggio dei segni, la musicoterapia, gli impianti cocleari. Non è facile trattare di temi così delicati senza rischiare di fare errori o di rendere la narrazione inevitabilmente pesante quanto un macigno, ma la Harmel è riuscita, non soltanto a trattare al meglio e con delicatezza questi temi, ma anche ad arrivare dritta al cuore dei lettori creando dei personaggi davvero unici nel loro genere ed una storia indimenticabile, narrata in modo semplice e fluente.

Non mi soffermerò più del dovuto sulla trama di questo libro (già riportata in alto), ma più sul fatto che un libro del genere può riuscire a far scoprire un mondo che potrebbe essere del tutto sconosciuto. Pochi sono i libri che oltre a coinvolgerti riescono a lasciare davvero il segno: questo è uno dei pochi!

La protagonista di questa bellissima storia è Kate, una donna adulta che ha dovuto affrontare una gravissima perdita, ovvero la tragica morte prematura del marito. Da quel momento la sua vita va avanti per dodici anni, tra il suo lavoro di musicoterapista, il suo fidanzato Dan con il quale sta programmando il matrimonio, e l’affetto della sorella Susan e della sua migliore amica Gina. Non è la vita che aveva immaginato per lei o almeno non lo è interamente. Questa vita non la appaga a pieno. La sua vita doveva essere con Patrick, il suo amato marito, che andandosene così tragicamente ha lasciato un vuoto incolmabile nel suo cuore.

Nello sconforto più totale, le torna in mente quel attimo in cui forse una rivelazione di Patrick le avrebbe potuto cambiare l’esistenza. Le cose sembrano cambiare quando una mattina Kate si ritrova a fare dei sogni che le appaiono così reali tanto da spingerla a chiedersi se quei sogni siano la realtà o soltanto frutto della sua immaginazione. Sogni in cui è con Patrick e con una ragazzina che le è familiare. Da quel momento Kate diventa sempre più cosciente ma allo stesso tempo più confusa e comincia a chiedersi se è davvero felice nella sua vita reale, paragonandola a quella dei suoi sogni, e si interroga sul suo rapporto con Dan. Patrick vorrà lanciarle un messaggio tramite questi sogni? Toccherà a Kate scoprirlo.

Grazie alle sue forze e soprattutto a quei sogni, Kate riuscirà a far luce su ciò che la sua vita è destinata ad essere? Esiste un motivo per tutto ciò?

Sempre a causa dei suoi sogni, la strada di Kate si unirà a quella di un altro personaggio che svolge un ruolo importante in questa storia: Andrew. Lui è un insegnate di linguaggio dei segni americano nella classe che frequenta Kate e che si occupa anche di affido di minori.  In seguito la coinvolgerà nell’aiutare i bambini che sono in affido ad affrontare i loro problemi tramite la musicoterapia. Devo dire che Andrew è il personaggio che ho preferito, un uomo gentile e molto sensibile.

Tutta la vicenda si svolge in una bellissima e caotica New York che a mio parere è una cornice ideale alla storia.

Starei qui a scrivere ore ed ore, ho appena finito di leggerlo e l’impulso di digitare parole e pensieri è stato immediato, ma non mi dilungherò ulteriormente perché forse non esistono parole adatte per descrivere la bellezza di questo libro. È uno di quei libri di cui nemmeno la migliore recensione gli renderebbe giustizia. Non voglio approfondire ulteriormente la trama (già fin troppo dettagliata a mio parere) per non cadere nello spoiler, in quanto è un libro che va letto senza sapere nulla di più a riguardo. Posso solo dirvi: leggetelo, leggetelo e leggetelo. Questa è una di quelle letture che può davvero far aprire gli occhi e far riflettere sulle cose davvero importanti della vita.

Il mio voto è il più alto che possa esserci. È entrato direttamente nei miei libri top e sono sicura che anche voi ve ne innamorerete. 

"Ogni tanto bisogna accettare il rischio di prendere la direzione giusta.
Nel mio caso, ho scelto la felicità."


Buona lettura e alla prossima!





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